Che Gusto ha la Vita?
Dolce? Sapido? Acido? Amaro?
O ci sembra all’improvviso che tutto abbia perso sapore?
Domenica 1 febbraio 2026, in occasione del primo incontro firmato “Il Gusto della Vita” presso InConTra, abbiamo assaporato il gusto amaro della consapevolezza, l’amaro che ti mette in allarme per qualcosa che potrebbe avvelenarti.
E sì che don Alfonso De Gregorio ci aveva avvisati: “stasera vi faccio venire qualche senso di colpa”, perché non c’è scampo, la salute emotiva dei nostri figli dipende da noi e dallo stile di attaccamento che gli abbiamo proposto fin dalla nascita, fin da quando il volto di mamma e papà fungevano da spia, da specchio del mondo circostante.
E così noi genitori, insegnanti, educatori, consapevoli del detto “come fai sbagli” ci siamo armati di coraggio e ci siamo sottoposti alle “paccheriate” che don Alfonso, brillante e sagace parroco-psicologo del rione Moscarella, ci ha rifilato nella affollatissima sala InConTra della nostra Parrocchia San Leone II.
La grande affluenza di pubblico è la prova tangibile della urgenza da parte degli adulti di comprendere un mondo che ormai parla una lingua nuova, mai ascoltata prima e che bisogna imparare a parlare. Nel frastuono di rapporti logorati dal silenzio, distrazioni dei social, fughe dalla realtà nei videogiochi la risposta di don Alfonso è chiara, semplice:
E allora la domanda inespressa che aleggia come una presenza e che ancora scava dentro è
“Lo avrò guardato abbastanza?”
E io, madre di 4 figli adulti, sono ancora in tempo per dare sicurezza laddove è mancata?
A queste domande possiamo rispondere solo rimettendoci in cammino.
