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Affettività ed educazione: una sfida condivisa. Riflessioni sull’incontro del 10 maggio

L’incontro di formazione e informazione “In Con Tra – Il gusto della vita”, svoltosi domenica 10 maggio e promosso dalla Parrocchia San Leone II sul tema dell’educazione affettiva, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo, riflessione e crescita condivisa per l’intera comunità.

Le riflessioni proposte dalla psicologa dott.ssa Teresa Serrapica hanno offerto spunti preziosi su un tema che oggi coinvolge direttamente famiglie, scuola ed educatori: accompagnare i più giovani nella conoscenza delle proprie emozioni, nell’ascolto di sé e nella costruzione di relazioni sane ed equilibrate.

Da docente che lavora quotidianamente con bambini della fascia d’età compresa tra i 6 e gli 11 anni, ho percepito questo incontro come una risposta concreta alle tante domande che emergono ogni giorno nelle aule scolastiche. I bambini di oggi vivono emozioni intense, spesso difficili da gestire, e ripropongono sempre più frequentemente atteggiamenti, linguaggi e modalità relazionali osservati nel mondo adulto.

Nella quotidianità scolastica si avverte una crescente difficoltà da parte dei bambini ad accettare i “no”, a tollerare la frustrazione e a rispettare tempi, regole e ruoli. Molti faticano a gestire piccoli conflitti con i compagni, cercano risposte immediate ai propri bisogni e vivono con disagio l’insuccesso o il rimprovero. In diversi casi emerge una fragilità emotiva che li porta a scoraggiarsi facilmente o a ricercare continue conferme.

Accanto a loro vi sono genitori giovani, spesso preparati culturalmente, ma anche segnati da ansie, paure e dal desiderio di proteggere i figli da ogni difficoltà. Questo atteggiamento, pur nascendo dall’amore, conduce talvolta a essere eccessivamente permissivi o a sostituirsi ai bambini nelle responsabilità quotidiane.

Crescere, invece, significa anche imparare ad affrontare le delusioni, accettare i limiti e comprendere che ogni comportamento comporta delle conseguenze.
L’educazione affettiva diventa allora uno strumento fondamentale per aiutare i bambini a riconoscere le emozioni, sviluppare empatia, rispetto, capacità di ascolto e senso di responsabilità. Per questo non può riguardare soltanto i più piccoli: è necessario coinvolgere e sostenere anche gli adulti, offrendo ai genitori occasioni di confronto e strumenti educativi utili a vivere il proprio ruolo con maggiore serenità e consapevolezza.

Solo creando un’alleanza autentica tra scuola, famiglia, educatori e comunità sarà possibile accompagnare i bambini verso una crescita equilibrata e consapevole.

Il contributo della dottoressa Teresa Serrapica ha offerto a genitori ed educatori consigli concreti e spunti di riflessione su come educare all’affettività, ricordando quanto sia importante educare non solo con le parole, ma soprattutto attraverso l’esempio, l’ascolto e la qualità delle relazioni quotidiane.

L’impressione condivisa dai partecipanti è stata quella di aver vissuto un incontro intenso e significativo, capace di invitare genitori, insegnanti ed educatori a interrogarsi sul proprio ruolo educativo e sulla responsabilità di essere punti di riferimento credibili per le nuove generazioni.

 

Nada Mascolo
“I bambini imparano da ciò che vivono.”
Dorothy Law Nolte
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